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Conversazioni a fumetti

Conversazioni a fumetti

LFAR4112

Creare un'interazione con soggetti con Spettro autistico non è semplice. Un aiuto sostanziale può avvenire mediante una conversazione a fumetti: un dialogo tra una o più persone che prevede l'utilizzo di disegni semplici e chiari. Questi disegni illustrano le dinamiche della comunicazione e forniscono un supporto a chi ha difficoltà a comprendere il rapido scambio di informazioni durante la conversazione. Questo libro vuole essere un punto di riferimento per genitori e professionisti che lavorano con studenti con autismo ed altre difficoltà socio-comunicative o relazionali.

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Creare un'interazione con soggetti con Spettro autistico non è semplice. Un aiuto sostanziale può avvenire mediante una conversazione a fumetti: un dialogo tra una o più persone che prevede l'utilizzo di disegni semplici e chiari. Questi disegni illustrano le dinamiche della comunicazione e forniscono un supporto a chi ha difficoltà a comprendere il rapido scambio di informazioni durante la conversazione. Questo libro vuole essere un punto di riferimento per genitori e professionisti che lavorano con studenti con autismo ed altre difficoltà socio-comunicative o relazionali.

Il metodo di “conversare” attraverso i fumetti è usato, infatti, per fornire supporto a chiunque abbia problemi a comunicare le proprie emozioni (per es. persone con autismo o con disturbi della sfera affettiva). Ma in cosa consiste?

Durante una “Conversazione a fumetti” i partecipanti disegnano mentre parlano. Gli “interlocutori” avranno a disposizione un “Dizionario dei simboli delle conversazioni” e una “Tabella di colori”: il primo contiene 8 simboli, ognuno dei quali rappresenta un concetto base della conversazione (ascoltare, interrompere, pensare, parlare a voce alta o bassa, ecc.). La tabella fornisce, invece, una lista di colori, ognuno dei quali corrisponde a un sentimento (rosso/rabbia; verde/felicità; blu/tristezza, ecc.).

L'obiettivo è quello di creare un linguaggio comune tra il soggetto con difficoltà e i suoi interlocutori, un modo condiviso di “conversare” che renda quanto più chiara la comunicazione e non lasci spazio a paure e incomprensioni.

Carol Gray vanta una ventennale esperienza professionale nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico (ASD) nei bambini e negli adolescenti. Direttore del “The Gray Center for Social Learning and Understanding”, attualmente lavora privatamente con studenti, genitori e professionisti in numerosi contesti educativi e formativi in tutto il mondo. L'edizione italiana è stata curata da David Vagni, ricercatore CNR e vicepresidente dell'Associazione Spazio Asperger Onlus, di cui è responsabile della disseminazione scientifica e della moderazione dei gruppi di supporto web.

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